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da "L'Adige" di mercoledì 2 aprile 2008:

Turisti pasquali soddisfatti del Mart

Pasqua e le città d'arte, un binomio che è quasi un marchio di garanzia. Ed ecco che al Mart di Rovereto, dal 17 al 30 marzo, il pellegrinaggio di quanti vogliono divertirsi con l'arte moderna non si è fatto attendere. In scena «La parola nell'arte», ricerche d'avanguardia nel '900 come mostra principale, «Chen Zhen. Il corpo come paesaggio», «Capolavori del primo 900» e «Vincenzo Agnetti». Quest'ultima è stata visitata dall'81 % dei visitatori mentre «La parola» ha calamitato ben il 94 % delle presenze. Ignorata in parte invece la mostra «La collezione di libri di Vanni Scheiwiller», soprattutto «per la posizione infelice in cui è collocata». L'esatto polso della situazione è reso possibile da un'indagine effettuata sul campo ed i cui risultati sono stati elaborati a tempo di record, grazie ad una tecnologia decisamente innovativa. I visitatori hanno così avuto l'occasione di dire la loro sul Mart e le offerte di Rovereto, sulla qualità dei servizi e le aspettative: uno spaccato del turismo culturale che da sempre gravita intorno alla città, uno specchio delle aspettative in cui l'arte è motore economico. Sono state intervistate 209 persone, quasi equamente divise tra maschi e femmine, con un'età media di 42 anni. L'identikit del visitatore tipo dunque non ha sesso ma in compenso ha una buona preparazione scolastica (il 56 % è laureato) ed un'importante posizione professionale (nel 32 % dei casi è dirigente, imprenditore o libero professionista). Il giudizio generale è nettamente positivo, ma quello che colpisce di più è che comunque il Mart non riesce ad attrarre una presenza costante di visitatori del territorio: 8 visitatori su dieci non sono del Trentino Alto Adige, ma provengono dal Veneto (32 %), dalla Lombardia (28 %) o dall'Emilia Romagna (17 %), dall'estero (7 %), soprattutto dalla Germania. Solo un 2 % proviene da Rovereto o Vallagarina. Chi viene da fuori comunque vuole anche visitare Rovereto (58 %). Altro punto debole del Museo è la sua presenza online. Mentre tutto il turismo, anche quello culturale, continua la sua lenta ma inesorabile migrazione in rete, l'interfaccia tra il Mart e la comunità del web resta al palo: solo il 22 % dei visitatori è venuto a conoscenza delle mostre grazie a Internet, e solo un misero 2 % utilizza il servizio di prenotazione online. Chi viene al Mart lo fa comunque ben motivato: alta è infatti la percentuale di chi ci ritorna. E tra chi gironzola per gallerie e mostre d'arte è alta l'attenzione e l'apprezzamento per i servizi accessori, dal book shop, in cui si fermano sei visitatori su dieci e di questi metà trovano materiali e gadget abbastanza interessanti da essere acquistati, a parcheggi, toilette e guardaroba: tutti servizi che ottengono un ottimo punteggio. Quanto alle ricadute sul territorio, dall'indagine sul turismo pasquale risulta che il Mart funziona piuttosto bene come calamita, ma per un turismo veloce e che non ne approfitta per apprezzare a fondo le altre attrattive. E questo è comunque in linea con la tendenza generale di un ridimensionamento coatto per le spese non strettamente necessarie, una contrazione del budget determinata da una crisi economica più generale. Il 45 % degli intervistati che vengono da fuori Trentino viene appositamente per visitare il Mart, ma l'89 % non intende pernottare. Il 38 % invece si trova già qui per vacanza, ma solo il 65% pernotta in Trentino: il resto dorme in Alto Adige o nelle province che si affacciano sul Lago di Garda. Lo stesso discorso vale per il cibo: il 46 % preferisce un pasto «veloce», e solo un turista su quattro si ferma in un ristorante della zona. Ma, anche risparmiando su pernottamenti e pasti, il costo medio di una giornata al Mart, compresa di ingresso museo, trasporto, vitto, acquisti, è stata quantificata in 54 euro a testa.

I dati vengono dal "Marconi"

L'Iti Marconi stupisce ancora: il gruppo di studenti-modello che ogni anno piglia il testimone di Wilma-stat - innovativo progetto che applica all'esecuzione dei sondaggi le più avanzate tecnologie informatiche - e che per un anno ci lavora e lo perfeziona, è diventato un super gruppo di sette studenti del quarto anno (come sempre scelti tra i migliori) che s'affiancano a cinque ex; oggi tutti iscritti (guarda caso) a scienze informatiche. Affiancati dallo staff tecnico della scuola, diretto da Giovanni Trentini. E Wilma-stat è cresciuto ancora ed è diventato Wilma survey (Wilma sta per wireless internet and location management architecture) ed ha guadagnato il primo vero contratto. Più precisamente una convenzione: ad aver messo gli occhi su Wilma è stato l'osservatorio per il turismo della Provincia che al Marconi ha affidato una vera indagine, regolarmente retribuita, sui visitatori del Mart. «Ci sembra davvero un risultato importante - dice la professoressa Franca Scarpa che quest'anno segue Wilma assieme al collega Mauro Longano - e credo sia la prima volta che una scuola pubblica venga pagata per un servizio che ha progettato, realizzato, e che gestisce direttamente. Con quei soldi abbiamo finanziato il progetto e pagato i ragazzi, che hanno dedicato a questo lavoro tantissimo tempo. Compresi i giorni di festività pasquale spesi a fare concretamente il sondaggio. La mia soddisfazione è vedere la scuola che può porsi come interlocutore con le istituzioni grazie alla reale validità di quello che è riuscita a realizzare». Ma Wilma è un progetto innovativo e interessante anche dal punto di vista della didattica: «È un modo diverso di studiare e di imparare - confermano gli studenti - più stimolante e più efficace. E poi ci pare rilevante la presenza dei nostri ex colleghi: le competenze e l'esperienza maturate da loro sono una risorsa preziosa per la nostra scuola che in questo modo non solo non va perduta, ma viene valorizzata al meglio». In due parole, Wilma consente di eseguire un sondaggio in cui gli intervistatori raccolgono i dati per mezzo di un palmare: tramite una rete senza fili, i dati vanno così in tempo reale in un server e sono disponibili in una pagina web, con tanto di elaborazione e grafici. Risultato: tempi rapidissimi e margine d'errore ridotto al minimo. Per chi si nutre di sondaggi, come il turismo, la proverbiale manna dal cielo. Ma il gruppo Wilma non dorme sugli allori: oltre al nuovissimo sito internet, che sarà on line a breve, sono già in fase di sviluppo una miriade di perfezionamenti, tutti ideati dai sette studenti di quarta entrati nel ballo quest'anno. Compresa la possibilità per il visitatore internet di impostare una elaborazione dei dati personalizzata. M.C.

Dal "Trentino" di mercoledì 2 aprile 2008:

Gli studenti dell'Iti hanno ideato un moderno metodo di rilevazione

La ricaduta del Mart sul turismo roveretano si limita sostanzialmente ad una sola giorata di sosta in città. Infatti, quasi il 90% delle persone che hanno visitato il museo durante le festività pasquali hanno preferito il "mordi e fuggi" senza pernottamenti. E' uno dei risultati del sondaggio effettuato dagli studenti - sei ragazzi della quarta classe e cinque ex allievi - dell'Itc Marconi di Rovereto. L'istituto ha avviato da qualche anno un progetto informatico finalizzato alla raccolta e alla rielaborazione di dati. Gli studenti hanno intervistato i visitatori del Mart all'uscita del museo raccogliendo le risposte in un palmare e depositandole all'istante in un server per l'immediata elaborazione. L'iniziativa è stata presentata ieri pomeriggio all'Iti, alla presenza dei vari soggetti coinvolti nell'operazione: Mart, istituto Marconi, Osservatorio sul turismo, Servizio statistica. Il progetto "Wilma Survey" è la continuazione di un lavoro didattico avviato qualche anno fa e che oggi si basa sull'interazione tra studenti attuali e diplomati. Grazie a Wilma è possibile effettuare sondaggi con l'ausilio di supporti tecnologici che riducono a zero la possibilità di errore umano tra trascrizione dei dati e aumentano di molto la qualità del servizio. Funziona così: l'intervistatore rivolge delle domande prestabilite all'intervistato e fissa le risposte in un palmare (un piccolo apparecchio dotato di memoria informatica) che invia ad un server che in tempo reale raccoglie, rielabora e produce i necessari grafici. Durante le festività pasquali i ragazzi hanno tracciato l'identikit del visitatore medio del Mart: 42enne, laureato, libero professionista, residente in Veneto e in città per un solo giorno.

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